martedì, 03 novembre 2009

alda merini

                        

 

 

A tutte le donne

 

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d'amore.

 

sabato, 24 ottobre 2009

gatto in affido

                          

L’altra mattina, mentre il mio consorte stava  uscendo,

 si è infilato a casa  un micetto.

Lascio immaginare il trambusto che ha creato

questo  inaspettato momento: tra il cane,

curioso di conoscere questo nuovo soggetto,

i figli pronti per andare a scuola,

io che avrei voluto farmi ancora mezz’oretta di sonno,

perché erano le sei e mezza …

insomma non ci si capiva più un tubo!

Sembravamo a Porta Palazzo –per chi non è

pratico, è il più grande e importante mercato di

Torino-  e non in una casa civile.

Insomma:, abbiamo battezzato

l’esserino MILO ,  giusto che avesse un nome,

e lo abbiamo nutrito e coccolato tutto il giorno, facendo pure

saltare lezione ai fanciulli impazziti di gioia per l’avvenimento.

Abbiamo cercato di capire da dove arrivasse questo

dono del cielo ma,  ovviamente, nel palazzo

 erano quasi tutti a lavoro.

A sera inoltrata è tornata la mia dirimpettaia e,

con costernazione dei miei figli, abbiamo scoperto

che era suo .

MILO è PEPE e ha quasi tre mesi: una pallina grigio perla

con le zampette, la punta della coda e il girocollo

simmetricamente bianchi, due occhi verdi

meravigliosamente accattivanti e  simpatia

da vendere.

Caso ha voluto che la padroncina stesse cercando un cat-sitter

per qualche weekend di lavoro a Milano e neanche a dirlo ci

siamo presi noi questo … “gatto” da pelare …

Morale della favola: ecco a voi il nostro nuovo amico,

non è delizioso?

                          

lunedì, 19 ottobre 2009

lunedì, piccin piccino...

                                  glitter

Ecco il lunedì che ci prende per la gola! No, non per la gola nel senso goloso, con croissant e cappuccino, toast e spremuta, eggs and bacon, no no, proprio per la gola nel senso che ci uccide avvolgendo le sue sporche spire attorno al nostro fragile e ancora addormentato collo ancora caldo di letto!

E noi, tapini, che subiamo in silenzio la sua crudele violenza.

Ci laviamo, trangugiamo un caffè dolcificato (per smaltire gli abusi domenicali), ci vestiamo e partiamo per il fronte ad affrontare un'altra settimama di guerra urbana.

Attraversiamo il traffico con coraggio, poi le nostre strade si dividono:

chi va in ufficio ad affrontare capuffici e capi scazzati e nervosi.

Chi va ad affrontare macchinari rumorosi in fabbriche fredde e sporche.

Chi va ad affrontare la famiglia difficile, la casa da ripulire, letti da rifare.

Chi va per uffici a sbrigare problemi vari, affrontando impiegati  (quelli di prima) scazzati.

Insomma, ognuno di noi, bene o male, riprende la vita di sempre... e aspetta, giorno per giorno, un altro weekend per "staccare la spina"....ma, siamo sicuri che tutti la stacchino, poi?

(ripropost...) 

lunedì, 12 ottobre 2009

La frase preferita dalle insegnanti, maestre, educatrici -che dir si voglia-

                                                                 

                     

                                         

Non abbiatene a male, carissime, questa non vuol essere

una critica, bensì un appunto per evidenziare

ironicamente e simpaticamente la frase che sento

ripetere più spesso a scuola.

-ai bambini di prima elementare:

 basta fare chiasso! Non siete più alla materna,

siete ormai grandi!

-ai bambini di cinque anni:

insomma, ormai non siete più piccoli,

l’anno prossimo andrete alle elementari!

-ai bambini di quattro anni:

silenzio, ormai non siete più piccoli come l’anno scorso

che avevate tre anni ed eravate al primo anno!

-ai bambini di tre anni:

comportatevi bene, “ragazzi”,

ormai non siete al nido, siete grandi!

-ai bambini di due anni:

caspita, ormai non siete più piccoli, perché venite al nido!

Adesso dico io: ma è un delitto o un peccato

essere considerati piccoli, in questo mondo?

Io già mi vedo l’ostetrica che urla

fra le gambe della partoriente:

suvvia, non ci fare più arrabbiare, ormai sei grande,

esci da lì senza  fare capricci!

                       

giovedì, 01 ottobre 2009

una gitarella

 

                    

                

Scoprire la storia di una piccola e poco conosciuta città può risultare una sorpresa interessante.

Questa cittadina, sorta nel 1200, ha resistito ad assedi e peste grazie alla sua costruzione tattica –a celle- ha dato i natali a Sebastiano Taricco , pittore, scultore e grande interprete della trasformazione della città stessa.

Alcune chiese sono protagonista della sua arte.

In una gita domenicale, sotto il velo di una giornata umida, profumata di funghi e addolcita dai basìn di Cherasco –deliziosi “biscocioccolatinocciolati” (rinomate nocciole del posto) ho scoperto questa “chicca” da condividere con chi ha voglia di guardare cose belle.

 

giovedì, 24 settembre 2009

il mio nome

                            

IL MIO NOME E' MAI PIU'

(feat. Ligabue & Piero Pelù) 
Io non lo so chi c'ha ragione e chi no 
se è una questione di etnia, di economia, 
oppure solo pazzia: difficile saperlo. 
Quello che so è che non è fantasia 
e che nessuno c'ha ragione e così sia, 
e pochi mesi ad un giro di boa 
per voi così moderno 

C'era una volta la mia vita 
c'era una volta la mia casa 
c'era una volta e voglio che sia ancora. 
E voglio il nome di chi si impegna 
a fare i conti con la propria vergogna. 
Dormite pure voi che avete ancora sogni, sogni, sogni 

Il mio nome è mai più, mai più, mai più 
Il mio nome è mai più, mai più, mai più 
Il mio nome è mai più, mai più, mai più 
Il mio nome è mai più... 

Eccomi qua, seguivo gli ordini che ricevevo 
c'è stato un tempo in cui io credevo 
che arruolandomi in aviazione 
avrei girato il mondo 
e fatto bene alla mia gente 
(e) fatto qualcosa di importante. 
In fondo a me, a me piaceva volare... 

C'era una volta un aeroplano 
un militare americano 
c'era una volta il gioco di un bambino. 
E voglio i nomi di chi ha mentito 
di chi ha parlato di una guerra giusta 
io non le lancio più le vostre sante bombe, 
bombe, bombe, bombe, BOMBE! 

Il mio nome è mai più, mai più, mai più 
Il mio nome è mai più, mai più, mai più 
Il mio nome è mai più, mai più, mai più 
Il mio nome è mai più... 

Io dico si dico si può 
sapere convivere è dura già, lo so. 
Ma per questo il compromesso 
è la strada del mio crescere. 
E dico si al dialogo 
perchè la pace è l'unica vittoria 
l'unico gesto in ogni senso 
che dà un peso al nostro vivere, 
vivere, vivere. 
Io dico si dico si può 
cercare pace è l'unica vittoria 
l'unico gesto in ogni senso 
che darà forza al nostro vivere. 

Il mio nome è mai più, mai più, mai più 
Il mio nome è mai più, mai più, mai più 
Il mio nome è mai più, mai più, mai più 
Il mio nome è mai più... 


venerdì, 18 settembre 2009

un'altra data da non dimenticare

E’ sempre presto per l’ultimo viaggio,

impavido l’hai affrontato.

Noi non siamo migliori per essere rimasti,

ma solo incoscienti.

Possa la tua essenza librarsi libera nell’aria,

nei boschi, sui mari e nei cieli rossastri.

Quando rugiada tornerai o, semplice soffio,

vibra ancora un istante,

l’istante che racchiuderà una nostra consapevolezza.

L’avorio velo, in adagio, non ha colpa.

Le gentili pieghe della stoffa son proprie tue.

Il respiro non serve e… sei ancora.

La stessa luce che ti cerca non è più luce,

i riflessi non riflettono e l’aria non capisce.

Donati ancora, riequilibra le leggi,

all’interno di quel mondo anche nostro che

solo per una manciata di probabilità

non conosciamo ancora.

DAL WEB         

                           

sabato, 12 settembre 2009

porca influenza!

                           

Con l’avvicinarsi della vaccinazione di massa contro l’influenza suina, aumentano anche le notizie allarmistiche sui nuovi casi e ledichiarazioni pro vaccino degli esperti di turno.

Purtroppo non viene quasi mai data voce a quegli esperti che invece sono nettamente contro a questa vaccinazione, ma questo fa parte delle regole di questo gioco, regole che mirano a far vaccinare milioni di persone, giustificando così l’enorme spesa dello Stato per questa banale influenza.

Regole che mettono in primo piano il profitto ed in ultima posizione proprio la salute del cittadino a cui verrà iniettata una dose di vaccino i cui effetti a lungo termine sono sconosciuti.

Inoltre, la fretta di mettere in commercio questo vaccino, può aver influito sui test di sicurezza eseguiti? La domanda classica è: chi controlla i controllori?

Ma ora veniamo alle dichiarazione del viceministro della Salute Ferruccio Fazio, dichiarazioni che, a mio parere, sono molto "illuminanti"...

"Il governo pagherà il vaccino dell’influenza A": ha assicurato il viceministro della Salute Ferruccio Fazio a margine della riunione dell’Unità di Crisi al ministero del Welfare

Correzione viceministro, gli Italiani pagheranno.
Quei 48 milioni di vaccini non sono gratis.
Li abbiamo pagati noi con le nostre tasse perchè i soldi del governo sono nostri.

"Il picco del virus dell’influenza A si verificherà fra il 18 dicembre e il 18 gennaio con un numero di persone coinvolte che andrà da un milione e mezzo a tre milioni per 15 giorni di malattia".

Domandina, viceministro...Allora a cosa servirà vaccinare a fine gennaio gran parte della popolazione visto che il picco sarà molto prima? Forse a legittimare il costo di questa vaccinazione?

Visto che si punta alla vaccinazione come non mai, ecco alcune "curiosità" che dovrebbero essere un incentivo in più per vaccinarsi:

"Il mondo del calcio rischia, prendere misure", Dichiarazione di Enrico Castellacci, medico della Nazionale e presidente de ’Lamica’, l’associazione dei medici del calcio.

"L’influenza A può interessare anche il nostro mondo, per questo mi sto attivando per una riflessione che ci porti a verificare se dobbiamo adottare delle misure, e quali". In una nazione come l’Italia, dove il calcio è tutto, questa dichiarazione può far pendere la bilancia verso la vaccinazione...

E giusto per alimentare ancora di più la situazione di paura ed incertezza ecco arrivare la notizie di alcuni casi sospetti di doppia infezione, da influenza suina ed aviaria (nella variante H5N1).

Notizia poi smentita dall’ANSA stessa con la seguente dichiarazione: "Le autorità egiziane hanno smentito che ci sia a Hurgada un turista italiano colpito da una doppia infezione dal virus H1N1 e H5N1". "Dal canto suo il direttore dell’ospedale, Hossameddin Hassan Abdou, ha smentito anche che una seconda persona, un egiziano che rientrava in Egitto dopo un pellegrinaggio alla Mecca sia stato ricoverato in ospedale per una doppia infezione".

Un evento di questo genere sarebbe stato davvero grave, sia per l’alta mortalità del virus H5N1 e sia per la mancanza di un vaccino davvero efficace e con pochi effetti collaterali. Per fortuna questa sembra un’altra notizia dai toni "allarmistici" priva di fondamento.

Non preoccupatevi però,come dicevo negli articoli precedenti,da adesso, ci saranno notizie sempre più frequenti sull’influenza H1N1 e saranno tutte allarmistiche o dette in modo da confondere il cittadino.

Qualsiasi tattica è buona per vendere...

Ed ora un po’ di notizie positive.
Dopo le dichiarazioni di Giuseppe Mele presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), inerenti alla chiusura delle scuole per limitare la diffusione dell’influenza e l’opposizione a questa misura preventiva di molte altre associazioni pediatriche ecco che rovistando in rete spuntano dichiarazioni confortanti di altri pediatri su questo nuovo virus.

Il numero di dosi disponibili non consentirà probabilmente la vaccinazione di massa, del resto allo stato attuale neppure utile, data la relativa benignità del virus H1N1. Il vaccino verrà destinato prioritariamente ad alcune categorie, per motivi operativi (operatori sanitari, ad esempio) o clinici (portatori di patologia cronica, ad esempio).(fonte )

"Attenzione agli allarmismi: non dobbiamo dare spazio a posizioni e a scelte basate sull’emotività piuttosto che sulle evidenze scientifiche. La nuova A/H1N1 non può essere per ora considerata pericolosa. In questa fase è inutile la chiusura delle scuole."(fonte)

Come vedete la verità su questa nuova influenza è già in "circolo", basta cercarla.
Se molti mass media dessero risalto ad affermazioni di questo genere, forse, la paura per questo nuovo virus si attenuerebbe.

Ma forse non è nell’interesse di alcuni di questi media...

                                                                             articolo di AGORAVOX

 

 

mercoledì, 02 settembre 2009

UDITE UDITE

                                                                                                

      

Cosa c’è di meglio che pubblicare una buona notizia?

Seppur buona per me e non per voi, intendo

condividerla con quelli che mi hanno sostenuta

in questo periodo più o meno difficile.

Dopo un inverno trascorso a frequentare

un corso che mi ha dato la soddisfazione

di riscoprire me studentessa e con una

memoria niente male;  

dopo una primavera di stage e esami;

dopo un’estate trascorsa nell’attesa di

questo settembre che avrebbe dovuto portarmi

buone -o meno- nuove, ecco che oggi,

primo settembre 2009 la mia attesa è finita:

ho ricevuto la fatidica telefonata che mi diceva

“lei è assunta” …

giovedì saprò in quale scuola andrò, sono pronta.

Finalmente uno stipendio –ma state tranquilli,

per la ferrari aspetterò di vincere il superenalotto-.

 

 

domenica, 30 agosto 2009

le donne nascono così?

 

                     

giovedì, 27 agosto 2009

fiat o ferrari?

                

In attesa del debutto della 458 Italia il 15 settembre al Salone di Francoforte, il sito ufficiale Ferrari propone le prime immagini dell'abitacolo e in particolare del nuovo volante e del quadro strumenti "che rappresentano - dice una nota - un radicale mutamento nel concetto di ergonomia per quanto riguarda l'interfaccia uomo-macchina sulle vetture stradali della Casa di Maranello".

I comandi principali della vettura raggruppati sul volante, quelli secondari posti su due satelliti che si estendono dalla plancia, assolvono all'incremento della sicurezza, consentendo al pilota di concentrarsi totalmente sulla guida. E permettono di raggiungere le massime prestazioni in ogni condizione, derivazione dell'esperienza in F1. Lavorando in stretta cooperazione col Centro Stile Ferrari, gli ingegneri hanno
ripensato il posizionamento dei principali comandi di bordo

Adesso che conosciamo questa notizia ci siamo tranquillizzati, nelle nostre strade -con limiti di velocità a 50/60 km all’ora- potremo scorrazzare felici con la nostra futura ferrari nuova di zecca … pongo solo qualche quesito in merito:

- faranno la rottamazione per la mia pandina del ’99, visto che peraltro il colore è uguale uguale?

-  ci staranno le borse della spesa (una decina) e circa cinque o sei casse d’acqua?

-  ci saranno problemi a parcheggiare sotto casa oppure devo accollarmi l’ulteriore spesa di un posto auto?

Quasi quasi ci rinuncio …

 

mercoledì, 19 agosto 2009

per Alessio

    

                                   

                             

i cuori vicini

 


Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?" 
"Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro. 
"Ma perché gridare se la persona sta al  suo lato?" disse nuovamente il pensatore. 
"Bene, gridiamo perché - desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replic
ò un altro discepolo. 
E il maestro torn
ò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?" 
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore. 
Allora egli esclam
ò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? 
Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto.
Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. 
Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro.
D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, 
parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. 
A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. 
E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. 
I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.
Infine il pensatore concluse dicendo: 
"Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole 
che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta 
che non incontreranno mai più la strada per tornare."
                                               (Mahatma Gandhi)

                       

       Per te,  ragazzo mio… non lasciamo che i nostri cuori

       si allontanino

 

sabato, 15 agosto 2009

quindici agosto

                   

Sarà perché sono nata oggi che non ho nessuna propensione per il lavoro e tanta per il divertimento?

 

Il termine Ferragosto, dal latino Feriae Augusti = riposo di Agosto, indica una festa popolare, dalle radici antichissime, che si svolgeva il 15 agosto per festeggiare la fine dei principali lavori agricoli. 
Nell'occasione, i lavoratori porgevano auguri ai padroni, ottenendo una mancia in cambio; tale uso si mantenne sempre a Roma, tanto che in età rinascimentale fu reso obbligatorio dai decreti pontifici. 
La ricorrenza si collega anche con i "Consualia", il periodo di festa e riposo che nell'antica Roma si dedicava al dio Conso, protettore dell’agricoltura. 
Agli inizi dell'età imperiale (18 a.c.) tali ferie vennero ribattezzate come "Augustali", in onore dell'imperatore Ottaviano Augusto, da cui deriva l'attuale denominazione di ferragosto. 
Nel corso dei festeggiamenti, in tutto l'impero si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro (cavalli, asini e muli) venivano dispensati dal lavoro e agghindati con fiori. 
Coincide con la festa cattolica dell´Ascensione.

Buon Ferragosto a tutti…

 

lunedì, 10 agosto 2009

la legge è legge?

alleluia, oggi è stato nuovamente portato in carcere -fino a quando?- e mi chiedo: per gli accertamenti effettuati dopo le dichiarazioni di giuseppe bellorofonte o per evitare fastidiose discussioni pubbliche ? per la prima possibilità penso ad un errore della giustizia, per la seconda penso possa significare pararsi il c...

 

"Libero l'assassino di mia figlia"

Scrive il padre di Barbara Bellorofonte

Uccise la sua fidanzata, Barbara Bellorofonte, appena diciannovenne, il 27 febbraio del 2007 a Montepaone (Catanzaro), scaricandole addosso una raffica di proiettili. Condannato a 30 anni di carcere, oggi quell'uomo, Luigi Campise, 25 anni, è libero. E il padre di Barbara, Giuseppe, ha scritto una lettera accorata chiedendo se sia giusto che in Italia possa accadere che un assassino condannato dalla Giustizia possa uscire di galera.

 

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Il testo è stato pubblicato sul "Corriere della Sera": poche righe in cui il padre esprime tutto il suo dolore per una Giustizia incapace di punire i malfattori. Ecco le parole di Giuseppe Bellorofonte. "Sono il padre di Barbara Bellorofonte, la ragazza assassinata brutalmente nel 2007 a Montepaone (Catanzaro), a colpi di pistola per mano del suo «ragazzo». È successo due anni fa, il 27 febbraio, proprio sotto casa nostra, mentre ci accingevamo a metterci a cena, Barbara era con noi, è passato il suo ragazzo a citofonare e chiedere di lei. E' scesa e da allora Barbara non è più stata con noi. 


Dei proiettili che il suo assassino le ha scaricato addosso, uno è andato a segno, conficcandosi in testa: Barbara va in coma, viene portata d'urgenza in ospedale (rianimazione) e dopo circa un mese di agonia, il 20 marzo 2007 è morta. Il suo assassino Luigi Campise per l'omicidio era stato condannato a 30 anni, grazie alla riduzione della pena perché processato con il rito abbreviato, poi ha subito un altro processo e condanna a quattro anni per altri reati; oggi dopo solo due anni e mezzo di carcere è stato scarcerato e può «girare» indisturbato per le strade di Soverato. 

Ignoro i motivi che hanno indotto la giustizia italiana a liberare l'omicida, ma quello che mi chiedo da padre, da cittadino, da uomo è se è giusto tutto questo! Se è giusto additare ai nostri giovani questo esempio di comportamento e far capire che in Italia tutto è permesso, tutto è possibile, compreso un omicidio, tanto poi si riesce sempre a trovare il modo di essere liberati. Se è giusto che ad essere tutelato nei diritti sia invece solo un assassino che, con fredda premeditazione, viene sotto casa, mi uccide una figlia e dopo solo due anni e mezzo, nonostante una condanna a trent'anni, esce di galera e se ne va allegramente a spasso per le vie del paese! Non riesco ad aggiungere altro, non ho più niente da dire, le lacrime io e mia moglie le abbiamo finite da un bel po'... mi resta solo l'amarezza di sapere che l'assassino di mia figlia è libero!"

L'uomo, Luigi Campise, in carcere è rimasto per 430 giorni, e la libertà per lui è arrivata, alla fine dello scorso luglio, per decorrenza dei termini di custodia cautelare. In realtà i giudici avrebbero potuto emettere un nuovo ordine di cattura per lui, ma, come ha spiegato il difensore di Campise, non lo hanno fatto dal momento che non credono che Campise abbia intenzione di fuggire.

mercoledì, 05 agosto 2009

riflessioni

La rosa e il girasole

 

Sono figlio del sole

disse il girasole

Lui è il padre di tutte le vite

è per questo che io mi volto

dalla mattina alla sera

per seguire il suo cammino

 

Ai bordi del campo una rosa

color rosso sangue

infastidita da tanta presunzione

esclamò

Oh, fiore ruffiano e ingombrante

sono io al centro delle passioni

del mondo mentre tu solo

a servire col tuo olio da tavola

 

Intervenne un fiordaliso

… ho sentito dire

dai sussurri del vento

che ci sono posti lontani

dove i girasoli ispirano

messaggi assoluti d’amore

e le rose al macero

per liquori di festa

 

Giunse il fattore

colse la rosa

da donare la sera

alla sposa in attesa

poi contento per il grasso

del raccolto imminente

alla spremitura

accarezzò il girasole

col collo piegato

a scusarsi alla notte

in agguato

 

Io che passavo per caso

aggiunsi soltanto

che spesso i destini

sono anche in funzione

dei luogh

 

lunedì, 27 luglio 2009

ma quando, quando!

 

Sogna ciò che speri di sognare,

vai là dove ti auguri di andare,

sii ciò che desideri essere,

perchè la vita è unica e nessuno mai

saprà ridarti le possibilità che vivi......

E’ da una vita che mi ripeto questo,

ci riuscirò mai?

martedì, 21 luglio 2009

mi gira un po' la testa!


Photo Cube

domenica, 19 luglio 2009

per ricordare e non dimenticare

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giovedì, 16 luglio 2009

ALLA MIA STELLA

                   

                              

“L'albero buono si vede dai frutti,

non dal vento che agita i rami”

Mi è piaciuta  questa frase, e l’ho subito copiata.

Mi ha fatto ricordare te, che sei

un albero molto buono, dai frutti succosi e dolci.

Hai preso il tuo diploma scientifico

raggiungendo con onore, senza aiuto

o copiature l’ 83/100

Ma il diploma di figlia lo hai raggiunto

con 100/100 e lode

e se per i tuoi professori è stato

un piacere averti come allieva,

averti come figlia, per me è un

piacere maggiore, ed intendo godermelo …

 ti amo tanto e ancora di più.

lunedì, 06 luglio 2009

venerdì vs lunedì

Siamo più o meno tutti in queste condizioni il lunedì?

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