Lettera aperta al mio “dottore” preferito

Caro dottore

Quando trasferisti il tuo studio medico di fronte casa mia io aspettavo

mia figlia e mi sentii subito privilegiata, per avere un pediatra vicino casa,

poi ti conobbi e mi piacesti allora e sempre.

Ho sempre amato il tuo modo di fare, schietto, sbrigativo,

quasi scorbutico all’apparenza, invece attento e percettivo

nelle emergenze.

Quante volte sono corsa da te, anche fuori orario, piangente

come una fontana, per chiederti di visitare quella

mia neonata sempre urlante e agitata

che mi faceva passare le notti insonni e tu lì

a spiegarmi che ero io ad aver bisogno di qualcuno

che mi sostituisse per qualche notte.

Quella volta che ti dissi che la bimba aveva

gli occhi storti e ricordo

il tuo sguardo che mi diceva: -non ha gli occhi storti,

ma è meglio che ti dia la possibilità di sentirtelo dire da un oculista,

altrimenti tu non la finisci di seccarmi-…dopo la visita specialistica

tornai da te per dirti che l’oculista mi aveva detto le stesse cose

che mi avevi detto tu e ricordo la tua voce, beffarda:

“però adesso sei più contenta…”.

Quanti episodi potrei raccontare per esprimere l’affetto che

negli anni ho provato per te.

Poi è nato il mio secondo figlio, che ha avuto parecchi problemi

di asma e allergia ma anche quella volta ce la siamo

cavata bene, e tu me lo dicevi:

sono problemi che con gli anni si risolveranno…

difatti è stato così.

Ormai sono passati vent’anni dalla nostra conoscenza, i

miei ragazzi sono cresciuti e due anni fa

anche Alessio è passato dal medico generico …

però ancora una volta ho sentito il bisogno di te,

di confidarti un problema che mi pesava come un macigno,

avevo bisogno di una tua parola

per aiutarmi a capire l’aspetto

oscuro del carattere del mio ragazzo e,

nonostante ormai tu non fossi più nel nostro

“tesserino sanitario”, sei stato lì ad ascoltarmi e

a darmi un consiglio, come allora,

come il padre che non ho avuto.

Tutto questo avrei voluto scrivertelo…

tante volte mi è venuto in mente di farlo,

di portarti una scatola di cioccolatini e di ringraziarti per quello

che hai fatto per me, per la tua disponibilità, il tuo sorriso,

la tua battuta e, perché no, anche la tua sgridata,

invece non l’ho mai fatto, per il tempo,

il lavoro, in realtà perché ci lasciamo sfuggire

quell’attimo di buona volontà

e scrivere due parole costa fatica e noi

siamo sempre alla ricerca di riposo …

poi ci accorgiamo che di tempo non ne abbiamo più.

Io me ne sono accorta oggi,

che ho saputo che non ci sei più, che te ne

sei andato, e mi fa male il cuore,

perché eri una persona meravigliosa e

perchè sento la mancanza di qualcosa tra di noi.

Oggi voglio fare una promessa, soprattutto a me stessa:

non lascerò mai più in sospeso qualcosa che voglio dire,

in bene o in male.

Non voglio più sentire questo pentimento per non aver

scritto una lettera che dichiari un affetto o qualcos’altro.

Il dolore ci sarebbe comunque ma diverso .

Spero che tu sia in un posto migliore, o che rinasca in

qualcosa di straordinarissimo, perché qualcosa di

straordinario lo sei gia stato in questa vita.

Grazie di tutto.

 

Lettera aperta al mio “dottore” preferitoultima modifica: 2010-02-14T20:30:58+00:00da corinn3
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68 pensieri su “Lettera aperta al mio “dottore” preferito

  1. E’ bellissima questa tua lettera al pediatra dei tuoi figli… è vero delle volte ci dimentichiamo di dire alle persone che per noi sono state un punto fermo, un punto di riferimento e che ci hanno dato tantissimo per aiutarci ad andare avanti nella nostra vita, quanto eravamo grati e quanta stima provavamo per loro… ma sono sicura che lui lo sapeva benissimo sicuramente l’ avrà letto nei tuoi occhi ogni volta che sei andato da lui.

    Un abbraccio Corinne!

  2. Cara, cara dolce Corinne,
    è vero che spesso diamo sempre per scontato che le persone ci capiscano anche senza parlare, ma sbagliamo… dovremmo sempre tirare fuori dal cuore quello che sentiamo e trovare anche un minuto per farlo.
    Tutto questo ce ne accorgiamo quando le persone care ci vengono a mancare. Succede anche verso i genitori e adesso che lo siamo anche noi, dovremmo insegnarlo ai nostri figli, che anche loro fanno lo stesso errore.
    Sono sicura che il tuo amico medico lo abbia sempre saputo del tuo affetto e della stima che avevi per lui e adesso che è in un posto migliore, lo sa ancora di più.
    Grazie del passaggio e ti abbraccio forte forte.
    Nadia

  3. Questa lettera dedicata ad una persona che tu hai ritenuto speciale dovrebbe essere di monito a tutti quelli che le parole se le tengono ben strette dentro di sé. Tutti, chi più chi meno, hanno avuto una simile esperienza, cioè di non aver fatto in tempo a dire “ti amo”, “ti voglio bene”, “sei una persona speciale”, “ti stimo”. Spero che mia figlia, acerba pur se maggiorenne, nella sua ostinata caparbietà, un giorno non debba pentirsi di dirmi ancora una volta “ti voglio bene e mi manchi”. Un saluto…

  4. Ci vuole tempo…per comprendere sino in fondo quanto sia importante dire…lasciare che le parole si depositino nel cuore e nella mente della persone per cui le esprimiamo. Ci vuole tempo…per credere vere…quelle che cominciamo a sentirci dire e che a loro volta esprimono un senso di apprezzamento verso di noi…
    Ci vuole tempo…per capirsi.

    Perchè per alcuni quel tempo ha avuto ragione per essere trascorso…e non è trascorso invano.

    ti abbraccio.

  5. Non poteva esserci cosa più bella da leggere
    per tornare a trovarti e ora sono io che sono qui,
    a non voler rinunciare a scriverti. Proprio nello stesso modo
    con cui hai chiuso questo meraviglioso post.
    No cara, non mi sono dimenticato di te,
    purtroppo la quotidianità negli ultimi tempi mi ha travolto,
    per carità tutto positivo,
    ma mi toglie tutto o quasi il mio tempo,
    infatti, non so se hai notato,
    ma l’ultimo post, figurati, è di quasi un mese fa. Mai successo…
    Ma a settembre si è aperta una nuova strada più impegnativa e tu sai, tu sai quante volte hai usato la parola “lavoro” e quanto di questo ci siamo scritti. Sono felicissimo perché il mio lavoro lo amo e lo adoro ma mi ha strappato via da qui, un po’ prepotentemente. Ma adesso parliamo di te, che mi piace di più, la cosa importante è,
    che hai scritto una lettera aperta stupenda,
    perché io lo so che sei una persona straordinaria e per quel che ti conosco,
    avere sul tuo cammino,
    qualcosa di incompiuto ti lascia male,
    ma questa lettera, che tutti noi stiamo leggendo dovrà ricompensarti delle parole che a lui, questo bravo dottore, non hai detto mai.
    So come ci si sente, hai come un amaro in bocca,
    ma dal sapore dolce, quasi malinconico.
    Ne hai dato testimonianza e tutto ciò è grandioso, Corinne.
    Vent’anni che hai raccontato in poche delicate righe, lui sarebbe onorato di leggerle queste tue parole, lui, che senza saperlo ti ha in alcuni giorni, dato il coraggio e in altri la serenità. In altri ancora ti sollevata dalle preoccupazioni di una mamma che ama i propri figli, come poche altre che in questi anni ho visto. Tu si, sarai si, orgogliosa di lui, ma serena, dopo queste righe, anche lui è orgoglioso di te.
    Sei proprio una bella persona e sono contento che da venerdì sono riuscito a trovare anche se con il contagocce, gli amici. E tu sei stata sempre un importante punto di riferimento in questo piccolo mondo, per onestà, obiettività, sensibilità e correttezza.
    Ti ringrazio io, per non avermi dimenticato, Corinne.
    Grazie di cuore e spero di trovare più tempo prossimamente anche se nei prossimi giorni sarò di nuovo immerso in mille impegni ma in questo momento sono qui e io sono stasera contento così.
    Un abbraccio, cara..
    a presto, ti auguro una serena notte.
    con affetto.
    Cuore

  6. Dovremmo avere tutti il dono di riconoscere le persone importanti e le loro qualità, mentre sono sulla nostra strada. Chissà quanti angeli incontriamo e lasciamo alle nostre spalle…
    Tu hai comunque preso quello che di buono potevi prendere, ed è qualcosa che nessuno può portare via…in nessun modo.
    ciao Corinne..
    Io intanto ho cambiato più volte immagine al blog.
    un caro saluto.

  7. Immagino, non è facile conciliare lavoro e famiglia specialmente ai giorni nostri, ma tu sei forte e volenterosa, e a parte qualche momento di defiance poi ti ricarichi e riparti subito alla grande.
    Un abbraccio fortissimo Corinne!

  8. Ciao mi fa pensare al film “Le parole che non ti ho detto mai”.
    E’ vero dovremmo riuscire a dire a chi ci è stato vicino tutto il nostro grazie, ma purtroppo di bene non si parla facilmente. Siamo pronti più a criticare che ad elogiare. un abbraccio

  9. Ho letto questa lettera che ho trovato bella e al contempo commovente … tante volte non diciamo e non espriamo pensieri e sentimenti per timidezza, per pigrizia per paura o chissà che e poi all’improvviso ci ritroviamo con il rimorso di non aver fatto quanto dovevamo o quanto sentivamo … giusto ieri sera a cena eravamo tutti insieme e come capita spesso il mio “cucciolo” avendo finito di mangiare si stava alzando alchè ho detto a lui che non era giusto che avevamo pochi momenti per stare insieme e sarebbe stato carino ed educato aspettare anche la sua mamma e il suo papà che finissero di cenare e comunque che ci avesse dedicato del suo tempo per stare insieme a noi alchè “Cuore” ha detto che oggi lui sarebbe dovuto partire e chissà nel lungo tragitto magari la vita gli avrebbe riservato anche qualcosa che non lo vrebbe fatto tornare .. io mi sono arrabbiata molto di fronte a queste parole le ho trovate dure e inopportune come un macigno che cadeva su quel tavolo ma dentro di me avevo comunque la consapevolezza di una realtà che potrebbe capitare ad ognuno di noi … così ho pensato che una frase così forte voleva solo sortire un pensiero quello di non lasciare nulla di intentato di vivere ogni giorno come fosse l’ultimo perchè anche se fa male è vero non bisognerebbe mai rimandare nulla di buono al domani anche solo una parola … sono insegnamenti di vita che talvolta ci fanno riflettere .. anche se talvolta nulla viene fatto con l’intento di trascurare chi stimiamo e amiamo ma solo per disattenzione presi dalla vita stessa, sono certa che però queste tue parole saranno arrivate comunque a Lui al tuo caro dottore.
    un abbraccio lau

  10. Ciao Corinne, era da molto tempo che non guardavo la mia lista amici, perché l’avevo tolta dal blog e oggi… ho visto anche il tuo nome ed eccomi qua.
    Vedo però che non hai più scritto niente. Spero che tu stia bene e se la tua assenza è solo un intervallo di riposo dal Web, bè… capita anche a me qualche volta.
    Ti auguro un sereno Natale e… fatti sentire!
    Nadia

  11. Vorrei pensare che questo Natale
    riesca a cancellare le incomprensioni,
    l’indifferenza, la cattiveria
    che purtroppo caratterizzano
    la vita di molti, lasciando posto
    ad una grande apertura di cuore.

    Auguro a te, che la magia del Natale
    possa rinnovarsi per tutti i giorni dell’anno.

    Auguri da Giuseppe.

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